Scritta sotto al galletto.

Suggerimenti culinari a base di buona ciccia...
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mercoledì 5 ottobre 2011

La Galantina

I Sapori di Romagna - Galantina 16.jpg

Che meraviglia ha preparato per noi la brava Maria!

La Galantina (il cui nome richiama la “gelatina” prodotto dalla ciccia in cottura) è un piattino sfiziosissimo, a dir poco delizioso, ma per quanto velocemente sparisca dal piatto di portata nel momento in cui si porta in tavola, ebbene la preparazione è assai lunga e laboriosa… Forse anche per questo motivo, oltre che per l’incredibile bontà e l’allegria che portiamo in tavola con un coloratissimo antipastino di galantina, questa ricetta è un piatto solitamente riservato ai giorni di grande festa, come Natale e Pasqua.

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Ebbene, pensate che fortunati i nostri clienti: vengono in macelleria e trovano la galantina già bella e pronta da portare via! Preparata dalla Maria con ingredienti freschi e di qualità, secondo ricetta collaudata e “casalinga”, ovvero come la preparereste voi a casina vostra con un bel po’ di ore libere a disposizione ed una bella tacchinella intera disossata a regola d’arte dal macellaio, mica cose da poco…

Se siete però curiosi di provare, o volete vedere come la cucina la nostra chef, ecco a voi la ricetta e la foto-storia della galantina appena preparata!

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Gli ingredienti da procurarsi sono:

una gallina o tacchino o tacchinella interi e perfettamente disossati (si consiglia vivamente di chiedere aiuto al macellaio)

impasto base del polpettone (in quantità sufficiente per il ripieno)

sedano, carota e cipolla a cubetti

piselli

formaggio Fontina a cubetti

prosciutto cotto a cubettiI Sapori di Romagna - Galantina 1.jpg

due o tre uova sode

pinoli

semi di girasole 

prezzemolo tritato

 

Preparazione:

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Mettere in un contenitore capiente l’impasto base del polpettone (ovviamente già condito), carote, cipolla e sedano a cubetti, pinoli e semi di girasole, prezzemolo, fontina e prosciutto tagliati a cubetti non troppo piccoli.

Impastate con la forza di 100 braccia, in modo da mescolare bene il tutto; da ultimo aggiungete i piselli e mescolate questa volta delicatamente, per non schiacciarli e rovinare così il risultato finale, che deve essere assai artistico e ben composto.

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Su un piano stendete un foglio di carta forno e su questo foglio stendete ben bene la tacchinella intera perfettamente pulita e disossata.

Distribuite metà impasto del ripieno, un po’ scavato al centro; depositate quindi le uova sode intere in fila e al centro e ricopritele con il ripieno rimanente.I Sapori di Romagna - Galantina 7.jpg

Avvolgete quindi il tutto con la tacchinella, tirando ben bene e cercando il più possibile di ottenere un fagotto ben compatto.

 I Sapori di Romagna - Galantina 8.jpg

 

Avvolgete quindi il “fagotto” ottenuto anche con il foglio di carta forno e, per essere sicuri che la vostra tacchinella non scappi via e soprattutto non si sbricioli al momento del taglio, legate il tutto molto stretto con dello spago, a mo’ di arrosto.

A questo punto dovete depositare il fagotto in un tegame capiente, coprire con acqua, mettere a cuocere e lasciate sobbollire per almeno due ore (anche tre se la galantina è di dimensioni notevoli, come nel nostro caso).

I Sapori di Romagna - Galantina 10.jpg Trascorso questo tempo, spegnete il fuoco e lasciate intiepidire un attimo. Prendete quindi la vostra galantina I Sapori di Romagna - Galantina 9.jpgancora avvolta nella carta, asciugatela un pochino e mettetela in una ciotola che la contenga bene, chiudete con un coperchio di misura oppure più piccolo del contenitore e adagiate su questo un peso (un bel pesetto da macellaio sarebbe l’ideale), in modo che la galantina si raffreddi, per ore e ore, mantenendo la forma un po’ schiacciata e ben compattata.

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Mettete quindi il tutto in frigorifero.

Il giorno successivo, potete aprire la vostra preparazione e gustare il risultato. Se avete legato ben stretto il fagotto e lo avete messo a raffreddare con il giusto peso sopra, le fette che taglierete manterranno la forma e non si sbricioleranno.

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Noi, curiose curiose, l’abbiamo aperta e tagliata subito a metà: ed ecco l’ovetto sodo ben centrato!

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Brava mamma!!!

17 commenti:

  1. Adoro la galantina ma non mi azzarderò mai a rifarla a casa, un lavoro enorme! Brava la Maria

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    1. Ciao!!! e invece mi toccherà farla per un libretto in uscita e prenderò spunto proprio da questa! Grazie per averla pubblicata mi torna super utile ;)

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  3. Che bella! Non l'ho mai mangiata però. E' sicuramente da provare.....Ma quella della foto chi è? Mi sembra di conoscerla,..

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  4. Ecchemeraviglia! Guarda, ho proprio visto la preparazione qualche tempo fa alla televisione e un bellissimo post di Juls Kitchen questa estate. La galantina è qualcosa di stupendo e laborioso. Ma a guardare voi sembra così facile. Mi stampo subito le spiegazioni e ci proverò prima o poi. Un bacione. Pat

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  5. che brava la signora Maria!! mi prenoto per una visita alla sua cucina!
    ciao e buona serata
    Giovanni

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  6. Ciao! Bellissimo questo blog, per non parlare di questa galatina... ricorda un po' la cima genovese!!! Dev'essere squisita!

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  7. L'ho sempre sentita nominare me non l'ho mai mangiata!! assomiglia alla cima genovese..e che bel reportage!..la più brava è la mamma però!

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  8. @ Meris: grazie!!! Quella della foto è la Maria in persona, e visto che abitavi in zona può darsi che vi conosciate, chissà!

    @ Patty: Patty con le tue capacità, nulla può farti paura... se provi poi facci sapere, mi raccomando! Baci!!!

    @ Giovanni: sei sempre il benvenuto in cucina, se porti anche qualcuno dei tuoi manicaretti non ci dispiace eh! :)

    @ Innamoratincucina & Ilaria: grazie mille per i complimenti e... bravissimi, avete detto giusto! Questa è la versione locale (di origine marchigiana, a essere onesti...) della cima alla genovese, naturalmente il profumo di Romagna la rende più buona... ;)

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  9. Ma dai...sai che non l'ho mai preparata :)
    un bacione e buon fine settimana ciao

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  10. Grazie mille Stefania! Baci e buon weekend a te!!!

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  11. Ciao!!!
    Non l'ho mai mangiata,ma credo sia buonissima!!! Sono fortunati i vostri clienti a trovarla già pronta, perché la preparazione mi sembra un po' laboriosa, comunque mi segno la ricetta, magari provo a farla!!!
    A presto e buon week end!

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  12. Cavolo quanto mi piace la galantinaaaa! Per me è associata anche alla mia carissima zia che, guarda un pò, si chiama Maria. Me la ricordo quando la preparava per i suoi clienti e per noi; aveva un piccolissimo negozio di alimentari in un piccolo paese delle Marche, dove io e mia sorella andavamo per tutto il mese di settembre a respirare l'aria buona tra le sinuose colline.
    Grazie per la ricetta e le bellissime fotografie passo passo. Bravissime! :D

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  13. @ Laura: grazie mille e benvenuta!!!

    @ Barbara: infatti, la galantina nasce proprio nelle Marche! Ma anche qua in romagna abbiamo imparato a farla buona buona! E se poi chi la cucina si chiama Maria, evidentemente non sbaglia!!!
    Baci!!!

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  14. Sembra buonissima!
    Ma vi assomigliate molto tu e tua mamma!

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  15. Grazie mille Titti! Dirmi che assomiglio alla mamma è un bellissimo complimento!!! :)

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  16. Me ha encantado la suya, perfecta.
    Un abrazo desde Alicante, España.

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